Dichiarazione di mancata circolazione: guida completa

La dichiarazione di mancata circolazione, conosciuta anche come dichiarazione di non circolazione o dichiarazione “no circolato”, è un documento attraverso il quale il proprietario di un veicolo attesta, sotto la propria responsabilità, che il mezzo non è stato utilizzato per la circolazione stradale durante un determinato periodo.

 

Si tratta di uno strumento particolarmente importante nell’ambito delle assicurazioni automobilistiche, soprattutto quando la polizza RC Auto è scaduta e non viene immediatamente rinnovata. In determinate circostanze, infatti, la dichiarazione consente di conservare la validità dell’attestato di rischio e di evitare conseguenze sfavorevoli in sede di stipula di una nuova polizza.

 

Negli ultimi anni la diffusione delle polizze temporaneamente sospese e l’aumento dei veicoli utilizzati solo in alcuni periodi dell’anno hanno reso questo documento sempre più rilevante per automobilisti e motociclisti.

 

Che cos’è la dichiarazione di mancata circolazione

La dichiarazione di mancata circolazione è un’autocertificazione con la quale il proprietario del veicolo dichiara che il mezzo non è stato utilizzato su strade pubbliche o aperte al pubblico durante il periodo in cui risultava privo di copertura assicurativa.

La finalità principale del documento è dimostrare l’effettiva inattività del veicolo e consentire il mantenimento di alcuni diritti assicurativi, in particolare quelli collegati all’attestato di rischio.

La dichiarazione viene resa sotto la responsabilità del dichiarante e può assumere la forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, il Testo unico sulla documentazione amministrativa.

 

Quando è necessaria

La situazione più frequente riguarda la mancata prosecuzione della polizza RC Auto alla scadenza.

Come noto, dopo la scadenza della copertura assicurativa è previsto un periodo di tolleranza di 15 giorni durante il quale il veicolo continua ad essere coperto dalle garanzie della polizza precedente.

Se il proprietario non rinnova l’assicurazione neppure dopo questo termine e intende successivamente stipulare una nuova polizza mantenendo la propria storia assicurativa, potrebbe essere richiesto di attestare che il veicolo non è stato utilizzato durante il periodo di scopertura.

 

La dichiarazione può risultare utile anche nei casi di:

  1. veicolo custodito in garage o in area privata;
  2. automobile utilizzata esclusivamente in alcuni periodi dell’anno;
  3. veicoli storici temporaneamente non circolanti;
  4. sospensione volontaria dell’utilizzo del mezzo;
  5. mancato rinnovo dell’assicurazione per lunghi periodi.

 

Il rapporto con l’attestato di rischio

L’attestato di rischio rappresenta il documento che certifica la storia assicurativa del conducente e la relativa classe di merito.

Quando un veicolo rimane senza copertura assicurativa per un determinato periodo, l’assicurazione può richiedere la prova che il mezzo non sia stato utilizzato. La dichiarazione di mancata circolazione serve proprio a questo scopo: dimostrare l’assenza di utilizzo del veicolo e consentire la conservazione dei benefici maturati nel tempo.

In assenza di tale documentazione, l’assicuratore potrebbe non riconoscere alcune agevolazioni o richiedere ulteriori verifiche.

 

Cosa deve contenere la dichiarazione

Non esiste un modello unico valido per tutte le compagnie assicurative, ma generalmente la dichiarazione deve riportare:

  • dati anagrafici del proprietario;
  • codice fiscale;
  • estremi del documento di identità;
  • targa del veicolo;
  • marca e modello del mezzo;
  • periodo durante il quale il veicolo non ha circolato;
  • dichiarazione espressa di mancata circolazione;
  • data e firma del dichiarante.

È inoltre consigliabile allegare copia di un documento di identità in corso di validità.

 

Dichiarazione di mancata circolazione e bollo auto

Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che la dichiarazione di mancata circolazione comporti automaticamente l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

In realtà si tratta di due istituti completamente differenti.

La dichiarazione di mancata circolazione utilizzata in ambito assicurativo non sospende né elimina l’obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale. Il bollo continua infatti ad essere dovuto finché il veicolo risulta regolarmente iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), salvo specifiche ipotesi di esenzione previste dalla legge.

Diverso è il caso della perdita di possesso del veicolo o delle particolari procedure di sospensione annotate presso il PRA, che possono incidere sugli obblighi tributari relativi alla tassa automobilistica.

 

Quali sono le responsabilità in caso di dichiarazioni false

La dichiarazione di mancata circolazione costituisce un’autocertificazione resa sotto la responsabilità del dichiarante.

Qualora emerga che il veicolo abbia effettivamente circolato nel periodo dichiarato, il proprietario potrebbe incorrere nelle conseguenze previste dagli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, oltre alle eventuali contestazioni da parte della compagnia assicurativa.

Le dichiarazioni mendaci possono determinare:

  1. perdita dei benefici ottenuti;
  2. responsabilità amministrative;
  3. responsabilità penali nei casi più gravi;
  4. contestazioni contrattuali da parte dell’assicuratore.

 

Differenza tra dichiarazione di mancata circolazione e perdita di possesso

È importante non confondere la dichiarazione di mancata circolazione con la perdita di possesso del veicolo.

La dichiarazione di mancata circolazione attesta semplicemente il mancato utilizzo del mezzo.

La perdita di possesso, invece, è una procedura che viene annotata presso il PRA quando il proprietario perde la disponibilità del veicolo per furto, appropriazione indebita, provvedimento dell’autorità o altre cause previste dalla normativa. Tale annotazione può avere effetti anche sul pagamento del bollo auto.

I due istituti hanno quindi finalità, presupposti ed effetti completamente differenti.

 

La dichiarazione di mancata circolazione è uno strumento utile per dimostrare che un veicolo non è stato utilizzato durante un periodo di assenza della copertura assicurativa. Pur non essendo disciplinata da una procedura unica valida per tutte le compagnie, rappresenta un documento frequentemente richiesto per la gestione dell’attestato di rischio e per la corretta ricostruzione della storia assicurativa del proprietario.

 

Prima di predisporre la dichiarazione è comunque opportuno verificare le specifiche richieste della propria compagnia assicurativa, poiché potrebbero essere previsti modelli o documentazioni integrative. La corretta compilazione del documento e la veridicità delle informazioni dichiarate costituiscono elementi essenziali per evitare contestazioni e garantire il pieno riconoscimento dei diritti assicurativi maturati nel tempo.

Il modulo da compilare è disponibile nella sezione modulistica di questo sito.